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Editoriale

Così Bologna e l'area metropolitana possono crescere

Di Valerio Veronesi
Di Valerio Veronesi Presidente Cna Bologna

Fra pochi mesi i cittadini bolognesi sceglieranno il loro Sindaco. Un’elezione che ovviamente riveste grande interesse per le imprese di Bologna, ma anche per tutte quelle che hanno la sede nel resto dell’area metropolitana.

La campagna elettorale sta partendo e Cna ha colto l’occasione del suo sondaggio svolto tra gli associati, i cui risultati potrete leggere nel dettaglio nelle pagine successive, per lanciare i primi messaggi a quello che sarà il futuro Sindaco di Bologna. Messaggi che scaturiscono proprio da quanto le imprese hanno dichiarato nell’indagine: due le richieste che hanno prevalso su tutte le altre, quelle di una riduzione fiscale e di una semplificazione della burocrazia. Non sfugge che ormai da diversi anni la politica fiscale su cittadini e imprese viene decisa prevalentemente a Roma e gli enti locali agiscono di conseguenza alle scelte del Governo. Ma margini per interventi sul territorio bolognese, sostiene Cna, ne esistono. Per fare un esempio concreto possiamo citare la Tari che nel caso di molte aziende si traduce in un doppio pagamento per lo smaltimento dei rifiuti: da un lato quello per i rifiuti speciali obbligatorio per legge, più quello per i rifiuti ordinari nonostante questi non vengano prodotti dall’azienda: una sperequazione da sanare, le imprese aumentano la raccolta differenziata e sono virtuose, ma i prezzi per lo smaltimento continuano a crescere. Oltre alla Tari, si potrebbe parlare anche di addizionali locali per l’Irpef, di tassa di occupazione di suolo pubblico e di altre imposte sulle quali gli imprenditori chiedono minor pressione fiscale.

La burocrazia è un altro dei grandi mali che frena la competitività delle imprese, di semplificazione se ne parla da molto tempo, anche in questo caso le leve principali per ridurre la burocrazia dovrebbero partire da Roma, ma certo anche sul territorio locale si potrebbe migliorare molto e l’avvio della città metropolitana aveva suscitato molte speranze in questo senso, per ora rimaste solo tali, con Comuni che hanno regolamenti non ancora omogenei, pur distando pochi chilometri l’uno dall’altro.

Il terzo grande capitolo di interesse per le imprese è ovviamente far crescere il proprio business. Parlando di mercato, come potrebbe agire un ente locale per sostenere le imprese ad aumentare i fatturati? Anche in questo caso le strade sono molte. C’è il mercato degli appalti pubblici, strategico per un settore in difficoltà come quello edile (costruzioni e impiantistica), dal quale però artigiani e piccole imprese sembrano lontani, è sempre il sondaggio Cna a dirlo.

Meno tasse e burocrazia, più business e infrastrutture, sicurezza e anti-abusivismo

Va molto meglio per l’alimentare, con un trend in crescita ovunque e anche a Bologna. Se allarghiamo il tema al Made in Italy, ecco che il cosiddetto marketing territoriale può essere di grande aiuto, offrendo a turisti ma anche agli stessi bolognesi stimoli e occasioni concrete per visitare Bologna e tutta l’area metropolitana, cogliendo le opportunità offerte dalle aziende del Made in Bologna.

E poi ci sono altri due argomenti molto sensibili per le imprese, tra cui quelle di servizio: l’abusivismo e la sicurezza. Contrastare gli abusivi e rendere più sicuri i quartieri non può che giovare in primis ai consumatori e ai cittadini, ma immediatamente anche alle aziende.

Su traffico e infrastrutture, che saranno altri due temi caldissimi della campagna elettorale, Cna si è già espressa più volte. Se Bologna vuole essere competitiva con altre aree europee, deve poter alleggerire di traffico la sua autostrada e la sua tangenziale; deve poter facilitare i collegamenti tra punti strategici attuali come Fiera, Aeroporto e Stazione dell’Alta Velocità. Ma anche con quelli futuri come Fico.

Di argomenti per suscitare interesse nelle imprese ce ne sono dunque in questa campagna elettorale, Cna li continuerà ad evidenziare e li porterà al futuro Sindaco. Perché non deve sfuggire un argomento centrale: se l’impresa cresce, cresce l’occupazione e l’economia. E tutti i bolognesi hanno solo da guadagnarci.

Per scrivere a Valerio Veronesi ilpresidenterisponde@bo.cna.it

Sono le richieste delle imprese che Cna indica al futuro sindaco e lancia nella campagna elettorale