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Opportunità per le imprese

L’imprenditore deve avere molto di più del semplice consenso dei suoi collaboratori, deve diventare punto di riferimento per tutti. Un corso Ecipar di Dario Turrini

Come essere leader e ottenere il meglio dal proprio team

Imprenditori (forse) si nasce, ma leader sicuramente si diventa. Ne è convinto Dario Turrini, consulente e formatore esperto nell’area comunicazione e comportamento organizzativo per Piccole e Medie Imprese, docente di “Full Metal Manager”, uno dei corsi proposti da Ecipar, la società di formazione di Cna. Un corso su come si diventa un buon leader, su come all’interno di un gruppo di lavoro si possa tirare fuori il meglio da ogni membro del team che si vuole guidare attraverso il dialogo e la comunicazione. Doti che anche i nostri imprenditori forse dovrebbero implementare.

Dottor Turrini, esiste un identikit per individuare un vero leader?

Per molto tempo si è ritenuto, fin dai primi studi sulla leadership che essere un buon leader fosse soprattutto una questione di carattere: “leader si nasce!”, si diceva. Ma non è così: leader si diventa, si può diventare. La giusta leadership dipende solo in piccola parte dal carattere del leader. È una combinazione perfetta di altri tre fattori: caratteristiche del gruppo di lavoro, il contesto o i contesti in cui ci si muove e gli obiettivi da raggiungere. Il leader migliore è quello flessibile e competente, che conosce le dinamiche dei gruppi e i fondamenti della propria leadership.

Un leader, soprattutto in politica, è colui che genera e possiede consenso. È così anche in un’azienda?

Nell’azienda, molto spesso, il manager o l’imprenditore, se vuole ottenere il successo della propria impresa deve avere molto di più del semplice consenso dei suoi collaboratori. Deve diventare realmente un punto di riferimento per tutti. Per quello che spesso ci fa vedere il mondo politico italiano, molti politici possiamo considerarli al massimo dei “collettori di voti”. Le differenze tra i due mondi sono tante.

Quali?

Se ci riferiamo al panorama politico italiano, possiamo dire che se al leader politico può bastare un’adesione superficiale alle sue idee e ai suoi programmi, il leader aziendale ha bisogno, soprattutto nell’attuale contesto di mercato, di una squadra unita, determinata e davvero persuasa delle azioni da intraprendere. L’elettore esprime una preferenza, un voto una tantum, magari per il partito, non per il politico. Nell’azienda il collaboratore deve agire nell’interesse dell’impresa tutti i giorni, per molte ore al giorno. Il livello di engagement (come gli autori anglosassoni chiamano lo stato d’animo del collaboratore che crede davvero nel suo lavoro) è molto più elevato nell’azienda che nel corpo elettorale.

Molto spesso si dice che, soprattutto in un’azienda, un leader non sia necessariamente colui che ha le competenze migliori. Semplice luogo comune o verità?

Credo che sia una verità. Molti leader di grande successo non erano esperti dal punto di vista strettamente tecnico. Ma sapevano guidare gli uomini e la propria squadra.

Si può studiare da leader aziendale?

Credo di sì, anche se da sola la comunicazione non basta. Un bravo imprenditore in primo luogo deve “saper fare il proprio lavoro” fatto di analisi, scelte, decisioni, organizzazione, idee. Ma la parte comunicativa e relazionale con i propri collaboratori (e anche verso l’esterno), nel contesto attuale, sta acquisendo sempre maggiore importanza.

Che consigli darebbe a un giovane imprenditore? Quali sono gli errori che non dovrebbe mai commettere?

Prima di tutto quello di parlare. Parlare sempre. Conosco molti manager che di fronte a una situazione difficile trovano più comodo il silenzio (o la bacheca aziendale) al confronto: un errore gravissimo. Il bravo imprenditore affronta sempre le situazioni e soprattutto le persone. Naturalmente deve sapere cosa dire, almeno per non peggiorare le cose. Ed è esattamente questo che vedremo e impareremo nel corso: cosa dire, come dirlo per essere sempre efficaci e per diventare leader consapevoli. Full Metal Manager è un training concreto per dare loro gli strumenti necessari per essere efficaci, cioè persuasivi e motivanti.

Per info: Giovanna Marchiol, Formazione per lo sviluppo della piccola e media impresa Ecipar Bologna Tel. 051 41.99.718

g.marchiol@bo.cna.it
www.eciparbologna.it

Dario Turrini
Consulente e formatore sulla comunicazione, attore e regista teatrale. Laureato in Scienze Geologiche e in Filosofia, diplomato alla Scuola di teatro Colli, ha condotto (come docente a contratto) seminari e laboratori di storia e semiologia dello spettacolo per il Dams dell’Università di Bologna. Ha collaborato anche con l’Università di S. Marino e di Bolzano e con la Nuova Accademia di Belle Arti (Naba) di Milano.
Conduce corsi di comunicazione per aziende. Direttore artistico del Teatro Guardassoni di Bologna e della compagnia “Arteficio”, da più di trent’anni svolge attività teatrale come attore e regista. Per i tipi della Franco Angeli ha pubblicato il libro: “To business or not to business. I testi di Shakespeare come modelli comunicativi per il manager e l’azienda.” Da un paio d’anni collabora stabilmente con Ecipar nell’organizzazione e realizzazione di percorsi formativi per diversi livelli e funzioni aziendali.